Utilizzo della terapia dialettico comportamentale nel disturbo borderline di personalità

terapia dialettico comportamentale

Il modello di trattamento della terapia dialettico comportamentale, meglio conosciuta come Dialectical Behaviour Therapy è un trattamento di tipo cognitivo comportamentale sviluppato appositamente per trattamento del disturbo borderline di personalità ed è stata la prima terapia dimostratasi efficace nel trattamento delle forme più gravi di questa malattia.


Dialettico comportamentale

La DBT basa la propria visione del mondo su una prospettiva dialettica, dove è fondamentale una visione unitaria della realtà che non viene concepita come statica, ma come dinamica e in continuo mutamento. I pazienti affetti da disturbo borderline tendono funzionare con modalità dicotomiche ed estremizzate, secondo questo approccio questi possono essere visti come dei fallimenti dialettici in cui la persona è bloccata su polarità estreme e ha difficoltà a effettuare una sintesi. La terapia dialettico comportamentale non mira quindi al mantenimento di uno stato stabile in un ambiente stabile, ma vuole promuovere la capacità di gestire il cambiamento da parte della persona.

Le persone affette da disturbo borderline presentano spesso importanti elementi di disregolazione emotiva, alla base di questa troviamo una vulnerabilità emotiva caratterizzata da sensibilità molto elevata agli stimoli emotigeni e una reattività molto intensa agli stessi, nonchè una difficoltà a ritornare allo stato emotivo di base una volta che si presenta l’attivazione emotiva. 

cosa vuol dire? che la disregolazione emotiva consiste nella combinazione tra un sistema di risposta iper sensibile e iper attivo e una capacità deficitaria nella regolazione delle emozioni e dei comportamenti che ne conseguono.

Spesso le persone con disturbo borderline vivono all’interno di un ambiente invalidante che non risponde in maniera corretta rispetto all’espressione emotiva e cognitiva, non vengono riconosciuti quindi i vissuti emotivi e cognitivi nella loro autenticità.

Può capitare che le persone con disturbo borderline vivano in un ambiente dove le emozioni negative e le esperienze di sofferenza vengono minimizzate o banalizzate o ignorate o che vengano attribuite a una mancanza di buona volontà da parte loro. L’ambiente invalidante favorisce la persistenza dei comportamenti di disregolazione emotiva non rispondendo in modo adeguato 

Secondo l’approccio dialettico comportamentale è proprio nell’interazione tra la vulnerabilità emotiva e l’ambiente invalidante che si trovano le basi per vedere insorgere il disturbo e mantenerlo nel corso della vita.

La DBT lavora sull’insieme dei comportamenti disfunzionali che vanno a impattare sulla vita della persona dai comportamenti suicidari ai comportamenti impulsivi disfunzionali, come possono essere gli agiti autolesivi, la promiscuità sessuale, l’abuso di sostanze alcool, gli eccessi di collera, gli agiti aggressivi nelle relazioni e una serie di altri comportamenti impulsivi disfunzionali per l’individuo. Si mira quindi all’acquisizione e generalizzazione di un registro alternativo di risposte emotive cognitive e comportamentali al fine di ridurre il discontrollo comportamentale attraverso il miglioramento nella gestione di questi comportamenti disfunzionali e attraverso la validazione della sofferenza che spesso accompagna gli individui con disturbo borderline. Lo scopo finale è il miglioramento della qualità di vita della persona affinché si costruisca una esperienza di vita degna di essere vissuta.