buonumóre s. m. – Stato d’animo sereno, allegro, con o senza manifestazioni esteriori.

“La decisione più coraggiosa che tu possa prendere ogni giorno è di essere di buon umore” Voltaire

Ciò che trovo interessante di questo aforisma è la presupposizione che il buon-umore è una decisione. Pensiamo infatti che siano le circostanze esterne a decretare i nostri stati d’animo, quando in verità è il contrario.

Nostra la scelta di dove dirigere la nostra attenzione tra le infinite informazioni cui siamo esposti.

Grandi discussioni su questo tema, soprattutto nel momento storico attuale in cui molti di noi si sentono travolti, abbandonati, asfissiati da emozioni contrastanti e per lo più condizionate da eventi esuli al nostro controllo, spaesati, con la sensazione spiacevole di non avere più punti di riferimento cui agganciarsi. Non abbiamo più il paesaggio in cui abitare la nostra vita quotidiana con una certa quiete e lo spaesamento, si sa, è una condizione psicologica abbastanza pericolosa.

Ma il Buonumore ci riguarda tutti e mai come oggi è importante sceglierlo, tenerlo stretto e ricordarci quanto ci appartenga e quanto sia possibile e realistico tenersi in allenamento per viverlo e viverlo pienamente.

Quando è stata l’ultima volta che ti sei trovato ad esclamare: “oggi sono proprio di Buonumore!”

Perché è proprio di questo che si tratta, quando si parla di Buonumore: di un istante, del presente. Del “come sto ora, qui, adesso, in questo preciso istante” con me stesso, all’interno della situazione che sto vivendo.

Non è una caratteristica di personalità, una qualità, né un pregio, né un dono. E’ uno stato d’animo, per lo più transitorio. Perché l’umore funziona così, con alti e bassi, andando a ricoprire tutta la scala cromatica che gli stati d’animo possiedono, in ogni loro minima ed impercettibile sfumatura. Siamo fatti così. Tutti. E tutti siamo in grado di vivere Il Buonumore. Tutti, davvero tutti, anche tu. Magari non ci hai mai fatto caso e fatichi ad accorgertene o, trascurandoti un pò più del lecito, ti sei lasciato pervadere dai toni scuri ed opachi. Non temere, raggiungere il Buonumore è un’abilità e come tale si può allenare.

Talvolta permettiamo che alcuni schemi di pensiero si insinuino in modo prepotente, ossessivo e senza apparente controllo alcuno, trasformando ogni sfumatura in un costante calo del benessere emotivo per sfociare in tristezza, ansia, angoscia, rabbia, agitazione che, se non gestite, accrescono il rischio dell’insorgere di uno stato d’animo d’infelicità, pensieri autocritici e modalità giudicanti. Questa spirale si può trasformare.

Come? Con piccoli esercizi che aprono le porte al buonumore. La conquista del buon-umore dipende da te.

RESPIRARE

Respirare è un atto fisico strettamente legato ai piani mentale, emotivo e psichico, è l’ancora che ci mantiene nel presente, al nostro corpo e alle nostre sensazioni; ci aiuta, fisiologicamente e mentalmente, a coltivare uno spazio ampio e aperto in noi stessi. Dedicare tempo al proprio respiro in modo consapevole, lasciargli spazio, seguirne la direzione, ascoltare il suo fluire dentro e fuori da noi con l’intenzione di fermare tutto ciò che ci pervade. Creare qualche istante di pausa tramite il respiro, per ricollocarsi nel presente, può davvero fare la differenza: limitiamoci a fermarci e ad ascoltarlo.

GRATITUDINE E RICONOSCENZA

Essere riconoscenti nei confronti delle piccole e grandi meraviglie della vita ci aiuta, anche in senso letterale, a riconoscerne la presenza. Alleniamoci a dare valore ad ogni momento quotidiano lasciando che ci sorprenda nel qui ed ora, spesso gratuitamente, sia esso il sapore di un cibo, il profumo di un fiore o di una persona incrociata per strada, il barista gentile, il sorriso di un passante o un bagno caldo a fine giornata.

SGUARDO

Vedere. Non limitarsi a guardare, ma sforzarsi di vedere, e sforzarsi di vedere secondo una prospettiva positiva, cercando il bello che c’è e lasciare che esso pervada l’oggetto del nostro sguardo. La scoperta del bello regala sorrisi e alleggerisce lasciando spazio al Buonumore. Ma se il bello non c’è? È un falso problema, perché chi ama il bello, chi sceglie di amare il bello, finisce per trovarne ovunque. Ed il bello, si sa, ci riempie anima e corpo di Buonumore.

CORPO

Ad abbattere il nostro buonumore ci si mette anche il corpo, perché la mente è un tutt’uno con il corpo stesso. Ciò che il corpo sente è dettato da pensieri ed emozioni e ciò che proviamo è mosso da ciò che sente il corpo, in una danza circolare costante. Un minimo cambiamento effettuato sul corpo, quindi, influenza in modo determinante il nostro buonumore. Essere consapevoli e modificare ad esempio la propria mimica facciale (come  una fronte aggrottata), la postura (chiusa) e dedicare del tempo al corpo può avere un impatto fortissimo sull’umore -meccanismo di retroazione-.

SPEZZARE LE ABITUDINI

è una cosa immediata, semplice come scegliere un percorso diverso per andare al lavoro, evitare di sedersi sulla solita sedia in riunione, cambiare la colazione del mattino, indossare l’abito che oggi non avremmo scelto, acquistare un fiore per dare colore alla tavola.

CONSAPEVOLEZZA

è un punto di osservazione favorevole dal quale possiamo guardare le cose che proviamo e ci permette di non far saltare la molla delle reazioni improvvise di fronte agli eventi, ma di fermarci e lasciare che il lato felice di noi stessi non venga sommerso dal fragore dei problemi offrendoci il tempo e lo spazio per scegliere il modo migliore per affrontarli

CONDIVISIONE

“Ma a volte un problema non vuole andarsene.

e, se succede, può esserti utile sapere che…

i problemi come i segreti sono tremendamente timidi

odiano che si parli di loro con qualcun altro

perciò, ti conviene fare un tentativo.

Su una panchina…

sull’autobus…

a letto…

nell’orecchio.

Ti sentirai molto meglio.”

(libro:IL PROBLEMA DEI PROBLEMI, R.ROONEY-ZHICKS, CLICHY)

Nel mondo adulto questa si chiama condivisione. E togliersi un peso.

E talvolta, quando togliersi questo peso sembra un’impresa titanica, possiamo direzionare questa condivisione ad un’equipe specialistica da cui poter ricevere il giusto supporto nella ricerca delle risorse presenti in ognuno di noi, risorse che se direzionate ed allenate, il buonumore  senza alcun dubbio riescono a raggiungerlo.

A cura della Dott.ssa Bruna Galli

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