Interventi online

interventi online

Interventi online – Ormai il mondo va alla velocità della luce, o meglio, la nostra società corre alla velocità della fibra, viviamo perennemente connessi e internet è diventato uno strumento pervasivo.


Nel mondo il 50% della popolazione è attivo su internet e di questi il 45% è un utente attivo dei social media, ma questi numeri sono in costante crescita.

Un’indagine condotta da We Are Social del 2016 metteva in evidenza che

Whatsapp si sta avvicinando al miliardo di utenti attivi, Facebook Messanger ha superato gli 800 milioni, Snapchat ha raddoppiato la sua base di utenti, passando da 100 a 200 milioni. 

Se in passato Internet permetteva alle persone di entrare in contatto in brevissimo tempo con un bagaglio di informazioni illimitato, oggi i social network ci permettono il contatto con una quantità illimitata di persone, creando innumerevoli relazioni a distanza.

Ovviamente non possiamo pensare che questo fenomeno non incida sul modo di relazionarsi delle persone, perché per quanto la relazione non potrà mai venire meno, essendo uno dei bisogni primari dell’uomo, sarebbe superficiale pensare che le modalità rimangano le stesse.

Questo cambiamento deve necessariamente coinvolgere i professionisti della salute mentale, nell’ottica di andare incontro ai bisogni dei propri utenti e calando nella quotidianità della cura gli strumenti di comunicazione che oggi sono alla portata di tutti perché blog, social network, chat, app e piattaforme di vario tipo non si limitano solo alla descrizione della realtà in cui viviamo, ma contribuiscono a costruirla attivamente. Ecco quindi che tutti questi strumenti possono diventare un’incredibile opportunità e una risorsa sia per gli utenti che per gli operatori.

internet e social media

Quali possono essere quindi i vantaggi degli interventi di cura online?

Sicuramente un primo vantaggio è la facile accessibilità, è possibile fornire il proprio supporto alle persone che lo chiedono in tempi molto rapidi grazie a una logistica semplificata.
Un secondo vantaggio è dato alle persone che difficilmente accederebbero a un contesto vis à vis per problemi di timidezza, vergogna o mobilità fisica, la presenza online permette di superare questa prima barriera di resistenza. Per alcune persone è infatti più semplice portare ed esprimere parti di sé e delle proprie problematiche grazie alla mediazione del PC o dello smartphone, come se questi strumenti ci permettessero la costruzione di un contesto ancora più protetto e sicuro dello studio del terapeuta, che invece a volte porta con sé il giudizio perché “dallo psicologo ci vanno i matti”.
Non dimentichiamo poi che grazie a questi strumenti è possibile per il cliente rintracciare più facilmente le informazioni di proprio interesse e c’è un’altissima possibilità di confronto e condivisione con diversi professionisti e con persone con storie simili alla propria.

Non dobbiamo pensare agli interventi online come a una forma di aiuto di seconda classe, di qualità inferiore o a una semplice trasposizione dell’intervento in studio. La dimensione online ha delle precise caratteristiche e non bisogna mai perdere di vista il significato relazionale dell’esperienza ed è su questo significato che il professionista della salute mentale costruisce il suo intervento di cura con la persona che gli sta chiedendo aiuto.

La relazione online, se ben gestita, riesce effettivamente a facilitare l’aggancio e la costruzione di una relazione positiva tra l’utente e il terapeuta, all’interno della quale è possibile condurre l’analisi della domanda e del problema portato e fornire un valido supporto alle difficoltà individuali, senza andare ad appesantire una realtà quotidiana magari già di per sé faticosa e sovraccarica.