Dipendenze da sostanze e dipendenze comportamentali: quali differenze?

Dipendenze - Psicologa Sabrina Onofrio - Dipendesse

Ad oggi definiamo le dipendenze patologiche in base all’uso non controllato delle sostanze d’abuso o per la ripetizione compulsiva di comportamenti disfunzionali. Ciò che caratterizza tutte le dipendenze è la compulsione, ovvero il bisogno incontrollabile di agire la dipendenza, nonostante la consapevolezza delle conseguenze negative che questo agire porterà.


Cosa rappresenta per la persona dipendente l’oggetto della sua dipendenza?

La distorsione alla base del meccanismo di dipendenza è lo scambio del soggetto con l’oggetto. O meglio, la mancanza relazionale, il vuoto, la “fame d’amore”, le nostre ferite vengono colmate e i nostri bisogni vengono accontentati dalla sostanza, dal comportamento compulsivo che con il tempo vanno a sostituirsi alla ricerca di relazioni reali che possano appagare questi bisogni primari in un circolo vizioso devastante per chi lo sperimenta.


Ma quindi qual è la differenza tra la dipendenza da sostanze e la dipendenza comportamentale?

La dinamica della dipendenza in effetti è la medesima, persino nello svilupparsi di fenomeni come l’astinenza e la tolleranza. È ovvio che ogni persona porterà poi con sé dei vissuti assolutamente soggettivi e individuali rispetto all’esperienza con l’uso ad esempio della cocaina, dell’alcol o delle relazioni disfunzionali con partner narcisisti, ma tutti condivideranno il doppio legame tra piacere e sofferenza, andando oltre la possibilità di controllo da parte della persona.

Una dipendenza è tanto più grave quanto “spazio prende” nella nostra vita, potremmo trovarci in una situazione in cui l’oggetto della nostra dipendenza viene utilizzato per evadere dai problemi quotidiani, dallo stress, persino per divertirsi in modo saltuario, fino a raggiungere circostanze in cui nella vita non c’è posto per nient’altro che non sia la dipendenza, né il lavoro, né i figli sembrano motivi sufficienti per mantenere l’astinenza.


Cosa si può fare per interrompere questi meccanismi?

Per prima cosa chiedere aiuto! Uscire da soli da una dipendenza è estremamente difficile, quasi impossibile, senza che alcuni aspetti della dipendenza si riversino comunque in altri ambiti di vita.

Successivamente iniziamo a riattivare i circuiti cerebrali del piacere e della gratificazione effettuando scelte sane, riattivando magari comportamenti che in passato ci facevano stare bene e dandoci la possibilità di  fare esperienze nuove.