Squid Game, la serie tv sudcoreana uscita il 17 settembre 2021 su Netflix, ha tenuto attaccati allo schermo milioni di spettatori.

La trama: 456 persone piene di debiti decidono di partecipare a 6 prove estreme per cercare di guadagnare un premio milionario. L’eliminazione dai giochi comporta la morte del giocatore. 

Ormai è diventato un fenomeno di massa: tutti ne parlano. “Non puoi non averla vista, altrimenti quando gli altri ne parlano rimani escluso dalla discussione e non comprendi molti dei meme che girano attualmente sui social network”. Questo è il pensiero di molti adolescenti che nutrono il bisogno di appartenere ad un gruppo, di sentirsi come gli altri e per questo iniziano a guardare la serie più vista e discussa del momento.

La serie, pur essendo cruenta e surreale, tocca temi della vita quotidiana come la disuguaglianza sociale, la dicotomia tra egoismo e altruismo, la paura della morte, il desiderio di riprendere il controllo della propria vita. 

Gli spettatori, catturati dagli argomenti, dal magnetismo dei personaggi e dai cliffhanger (“finale di puntata sospeso”) della serie TV, non possono fare a meno di rimanere attaccati allo schermo e divorare una puntata dopo l’altra. 

 

Ma quando guardare serie tv si trasforma da piacere a soddisfacimento di un bisogno incontrollabile?

Guardare serie TV può essere una via di fuga dalla vita frenetica e dallo stress quotidiano, un modo per evadere dai soliti pensieri. Può essere d’aiuto nelle relazioni con gli altri in quanto possono portare spunti di riflessione e argomenti di discussione. 

Negli ultimi anni è stato coniato il termine binge watching, ovvero “abbuffata di visione”. Questo fenomeno, sempre più presente in Italia, consiste nel guardare compulsivamente molti episodi di fila senza sosta. Può portare a una vera e propria dipendenza da serie tv con effetti negativi sulla salute mentale e fisica.

Mentre guardiamo una serie tv il nostro cervello rilascia dopamina. L’aumento di questo neurotrasmettitore nello spazio sinaptico crea una sensazione di piacere e benessere che porta la persona a ricercare lo stimolo, quindi a guardare nuovi episodi. Questo meccanismo è paragonabile a quello della dipendenza da sostanze o da altri tipi di dipendenza, poiché vengono attivati gli stessi circuiti neuronali.

Come quasi ogni dipendenza, anche quella da serie Tv provoca craving e astinenza. Il craving si traduce in un desiderio intrusivo e incontrollabile di trascorrere tempo davanti allo schermo. L’astinenza può essere caratterizzata da irritabilità, ansia, irrequietezza.

L’eccessivo attaccamento alle serie TV ostacola la produttività in altre aree della vita quotidiana come nelle attività lavorative e relazionali. Si può arrivare a stare attaccati allo schermo a discapito di relazioni personali, impegni lavorativi e altre attività di interesse e di svago. In situazioni estreme si può arrivare all’isolamento e alla perdita di contatto con la realtà. Ci si immedesima troppo nei personaggi e nelle narrazioni al punto di confondere la realtà con la finzione, al punto di concentrarsi di più sulla vita dei protagonisti che sulla propria.

Nel caso di isolamento le serie tv possono rappresentare non più sana evasione dallo stress quotidiano, ma strumento di fuga da situazioni difficili da affrontare. Da alcuni studi infatti emerge che il binge watching problematico è spesso correlato alla depressione e all’ansia sociale poiché gli individui che ne soffrono scappano dallo stato di malessere, dalle frustrazioni e dalle emozioni negative rifugiandosi davanti alla tv. Anche l’impulsività rende gli individui più vulnerabili alla perdita del controllo del binge watching e, più in generale, allo sviluppo di comportamenti problematici (uso di sostanze, gioco d’azzardo…).

La visione compulsiva di episodi conduce lo spettatore a uno stile di vita sedentario che può comportare aumento del peso, rischio di obesità, aumento delle probabilità di infarto e disturbi della vista. Un’altra implicazione ricorrente è la presenza di disturbi del sonno, dovuti alla continua sollecitazione da stimoli visivi e uditivi a cui viene sottoposto il cervello. Il Prof. Charles Czeisler, della Divisione di Medicina del Sonno dell’Università di Harvard, spiega che la luce blu dei dispositivi elettronici (pc, tablet, cellulari, tv…) influenza l’andamento del ritmo circadiano diminuendo le ore di sonno e peggiorandone la qualità.

Altri sintomi caratteristici della dipendenza da serie tv possono essere: sensi di colpa dopo la visione di molti episodi, deficit attentivi, apatia e inabilità di controllare il tempo che si trascorre davanti allo schermo.

Alcuni consigli utili per diminuire il rischio che il binge watching si trasformi in dipendenza e per evitarne gli effetti negativi:

  • Tenere nota del numero di episodi guardati
  • Impostare un numero massimo di episodi da guardare
  • Bilanciare le ore davanti allo schermo con altre attività gratificanti come l’attività fisica 
  • Trascorre del tempo in compagnia per contrastarne l’isolamento

Come ogni dipendenza è difficile capire quando si ha superato il limite, quando da piacere si è passati a bisogno di guardare nuovi episodi. Spesso i primi ad accorgersene sono le persone che circondano il diretto interessato. La consulenza di uno specialista potrà aiutare a indagare meglio la situazione e capire come intervenire in caso di bisogno.

 

A cura della Dott.ssa Marianna Gualini


Bibliografia e sitografia:
  • Werle, D., Schroeder, P. A., Wolz, I., & Svaldi, J. (2021). Incentive sensitization in binge behaviors: A mini review on electrophysiological evidence. Addictive behaviors reports, 13, 100344. https://doi.org/10.1016/j.abrep.2021.100344
  • Ort, A., Wirz, D. S., & Fahr, A. (2020). Is binge-watching addictive? Effects of motives for TV series use on the relationship between excessive media consumption and problematic viewing habits. Addictive behaviors reports, 13, 100325. https://doi.org/10.1016/j.abrep.2020.100325
  • Jniene, A., Errguig, L., El Hangouche, A. J., Rkain, H., Aboudrar, S., El Ftouh, M., & Dakka, T. (2019). Perception of Sleep Disturbances due to Bedtime Use of Blue Light-Emitting Devices and Its Impact on Habits and Sleep Quality among Young Medical Students. BioMed research international, 2019, 7012350. https://doi.org/10.1155/2019/7012350
  • Sun, J. J., & Chang, Y. J. (2021). Associations of Problematic Binge-Watching with Depression, Social Interaction Anxiety, and Loneliness. International journal of environmental research and public health, 18(3), 1168. https://doi.org/10.3390/ijerph18031168 
  • Steins-Loeber S, Reiter T, Averbeck H, Harbarth L, Brand M. Binge-Watching Behaviour: The Role of Impulsivity and Depressive Symptoms. Eur Addict Res. 2020;26(3):141-150. doi: 10.1159/000506307. Epub 2020 Feb 19. PMID: 32074611.
  • Casella, M., Cirillo, J., Di Maro, M., Gregorio, L., & Susca, C. (2017). Addicted Serie TV e dipendenze. LiberAria Editrice s.r.l
  • Falciati, L., Miniussi, C. (2014). Psicobiologia del comportamento. Pearson Education.

 

Continua a leggere